La sinergia sportivo-educativa fra tre storiche Società sportive Tergestine quali Marathon Trieste, Amici del Tram de Opcina ed Atletica Trieste è oramai una certezza.

Si è voluto dare vita ad una nuova importante realtà locale di Atletica Leggera, maggiormente organizzata e strutturata, sinergica e proiettata ad una costante crescita della pratica sportiva oltre che organizzatrice di eventi, anche di valenza turistica, per la promozione del territorio.

La nuova Associazione, che punta a distinguersi in campo nazionale, avrà la possibilità di ottimizzare le risorse in un momento non certo dei migliori dal punto di vista economico e vuole nel contempo essere di sostegno ed aiuto a realtà affini minori che rischiano la sparizione e che sono una ricchezza che non possiamo permetterci di perdere. Essa continuerà a dedicarsi ed a spendersi in modo particolare per i settori Giovanile (dai 7 ai 14 anni) ed Assoluto (oltre i 15 anni e fino agli Under 23) cercando di garantire ai nostri Giovani Atleti un avvenire, non solo sportivo, quanto migliore possibile.

Crediamo, infatti, che questa nuova realtà avrà le capacità per far nascere e crescere nuovi atleti ma siamo soprattutto convinti che possa contribuire e formare i migliori individui del futuro; infatti lo Sport svolge un ruolo importantissimo nella formazione, nello sviluppo e nell’educazione dei giovani; è un’attività che mantiene  allenati sia il fisico che la mente ed una guida educativa insostituibile negli anni della crescita ma deve, nel contempo, essere anche un sostegno alle famiglie nel difficile compito di instradare correttamente i propri figli, affiancare e coadiuvare il ruolo della scuola, completandolo.

I ragazzi che condividono l’ambiente sportivo imparano giorno dopo giorno valori quali lo spirito di sacrificio, l’impegno e la forza di credere nelle proprie capacità, vivendo in una realtà dove fin da subito è necessario essere autonomi e responsabili, attraverso il divertimento crescono positivamente in mezzo a coetanei con cui si confrontano, a compagni di squadra più adulti da cui trarre insegnamenti ed esempi ed agli istruttori, che devono sentirsi padri e madri quasi nella stessa dimensione di quelli naturali. Paternità e maternità non sono funzioni esclusive dei genitori ma di qualsiasi adulto che si metta al servizio dei giovani.

La pratica sportiva favorisce l’aggregazione e la formazione di un microcosmo dove si consumano passioni comuni, dove i giovani possono conoscersi e frequentarsi, un veicolo straordinario dal punto di vista della socializzazione e dove la famiglia sa di tenere impegnati i propri figli in attività certamente costruttive, evitando frequentazioni inopportune, poco educative e in generale fuorvianti, tipiche del disagio giovanile dei nostri tempi, di cui ogni giorno si sentono sconvolgenti situazioni ed esperienze.

La possibilità di vivere assieme, di raggiungere degli obiettivi, di sentirsi parte di un gruppo e di un determinato tessuto sociale sono bisogni primari di ciascun individuo e le motivazioni principali che avvicinano i giovani allo sport, il quale deve mirare all’insegnamento del rispetto, dell’onestà, dell’altruismo, essere qualcosa che, attraverso la ricerca degli obiettivi personali, aiuti a vincere timidezze e barriere, e sviluppare quella convinzione in se stessi e quella sana autostima che fanno superare le fragilità interiori e caratteriali.

Ma la pratica sportiva è anche fatica e sacrificio, insegna che gli obiettivi, qualsiasi essi siano, si raggiungono con il lavoro e l’impegno costante e che anche nello sport, come nella vita, non ci sono scorciatoie facili per raggiungere mete e risultati duraturi, offre però la possibilità di esprimersi in una lingua diversa, che consente di comunicare con il mondo e di realizzarsi e l’evento sportivo, straordinaria fabbrica di continue emozioni, che siano provate in solitudine o assieme ad un gruppo di compagni, sia esso un grande successo o una cocente sconfitta, viene vissuto contemporaneamente come un pezzo di storia individuale e collettiva.

Lo sport è anche opportunità di inserirsi nel mondo del lavoro: il raggiungimento di importanti risultati agonistici infatti, facilita all’atleta la possibilità di entrare in un gruppo sportivo militare e quindi di trovare un’occupazione seria e definitiva, mettendolo nelle condizioni di poter pianificare la propria vita. Inoltre, da sempre ed a diversi livelli, i giovani vengono coinvolti nelle svariate attività promosse dall’ Associazione partecipando fattivamente all’organizzazione delle manifestazioni e/o eventi sportivo/culturali, che si trasformano così in ottime occasioni per apprendere piccoli lavori manuali, gestionali, logistici, a risolvere problemi (c.d. problem solving) ed a lavorare in gruppo. Non è infrequente poi, che qualcuno si appassioni delle attività proprie del mondo dell’atletica intraprendendo ad esempio, la strada dell’allenatore, del giudice sportivo, del cronometrista.

L’impegno della nuova Società, pertanto, va visto non solo in chiave prettamente atletico/sportiva ma, anche e soprattutto, in quella educativa e formativa, come possibilità di crescita personale e maturazione dei giovani atleti, come realtà di collaborazione sul territorio e per il territorio. E’ un progetto in cui crediamo fermamente – lo dimostra il fatto che tutti rinunciamo alla propria pluridecennale identità – con l’intento comune di fare qualcosa di nuovo per la nostra gente e per il nostro territorio. Sarà certamente un cammino impegnativo, oserei dire una vera e propria sfida, che probabilmente vedrà i suoi frutti non prima di alcuni anni. Intanto noi convinti partiamo seminando, nella speranza che qualcuno possa raccogliere abbondanti soddisfazioni.

Il progetto è iniziato con grande entusiasmo e coinvolgimento di tutti, nonostante le molte cose ancora da perfezionare. La volontà di condividere un ideale in cui crediamo profondamente è già viva e percepibile all’interno della Società. L’impegno profuso fino a qui da moltissime persone, per risolvere la miriade di problemi presentatisi è già un primo importante esempio, unitamente a un rinato entusiasmo.

 

Il progetto è iniziato con grande entusiasmo e coinvolgimento di tutti, nonostante le molte cose ancora da perfezionare. La volontà di condividere un ideale in cui crediamo profondamente è già viva e percepibile all’interno della Società. L’impegno profuso fino a qui da moltissime persone, per risolvere la miriade di problemi presentatisi è già un primo importante esempio, unitamente a un rinato entusiasmo.

Lo sport è anche opportunità di inserirsi nel mondo del lavoro: il raggiungimento di importanti risultati agonistici infatti, facilita all’atleta la possibilità di entrare in un gruppo sportivo militare e quindi di trovare un’occupazione seria e definitiva, mettendolo nelle condizioni di poter pianificare la propria vita. Inoltre, da sempre ed a diversi livelli, i giovani vengono coinvolti nelle svariate attività promosse dall’ Associazione partecipando fattivamente all’organizzazione delle manifestazioni e/o eventi sportivo/culturali, che si trasformano così in ottime occasioni per apprendere piccoli lavori manuali, gestionali, logistici, a risolvere problemi (c.d. problem solving) ed a lavorare in gruppo. Non è infrequente poi, che qualcuno si appassioni delle attività proprie del mondo dell’atletica intraprendendo ad esempio, la strada dell’allenatore, del giudice sportivo, del cronometrista.

L’impegno della nuova Società, pertanto, va visto non solo in chiave prettamente atletico/sportiva ma, anche e soprattutto, in quella educativa e formativa, come possibilità di crescita personale e maturazione dei giovani atleti, come realtà di collaborazione sul territorio e per il territorio. E’ un progetto in cui crediamo fermamente – lo dimostra il fatto che tutti rinunciamo alla propria pluridecennale identità – con l’intento comune di fare qualcosa di nuovo per la nostra gente e per il nostro territorio. Sarà certamente un cammino impegnativo, oserei dire una vera e propria sfida, che probabilmente vedrà i suoi frutti non prima di alcuni anni. Intanto noi convinti partiamo seminando, nella speranza che qualcuno possa raccogliere abbondanti soddisfazioni.

Il progetto è iniziato con grande entusiasmo e coinvolgimento di tutti, nonostante le molte cose ancora da perfezionare. La volontà di condividere un ideale in cui crediamo profondamente è già viva e percepibile all’interno della Società. L’impegno profuso fino a qui da moltissime persone, per risolvere la miriade di problemi presentatisi è già un primo importante esempio, unitamente a un rinato entusiasmo.

Ma la pratica sportiva è anche fatica e sacrificio, insegna che gli obiettivi, qualsiasi essi siano, si raggiungono con il lavoro e l’impegno costante e che anche nello sport, come nella vita, non ci sono scorciatoie facili per raggiungere mete e risultati duraturi, offre però la possibilità di esprimersi in una lingua diversa, che consente di comunicare con il mondo e di realizzarsi e l’evento sportivo, straordinaria fabbrica di continue emozioni, che siano provate in solitudine o assieme ad un gruppo di compagni, sia esso un grande successo o una cocente sconfitta, viene vissuto contemporaneamente come un pezzo di storia individuale e collettiva.

Lo sport è anche opportunità di inserirsi nel mondo del lavoro: il raggiungimento di importanti risultati agonistici infatti, facilita all’atleta la possibilità di entrare in un gruppo sportivo militare e quindi di trovare un’occupazione seria e definitiva, mettendolo nelle condizioni di poter pianificare la propria vita. Inoltre, da sempre ed a diversi livelli, i giovani vengono coinvolti nelle svariate attività promosse dall’ Associazione partecipando fattivamente all’organizzazione delle manifestazioni e/o eventi sportivo/culturali, che si trasformano così in ottime occasioni per apprendere piccoli lavori manuali, gestionali, logistici, a risolvere problemi (c.d. problem solving) ed a lavorare in gruppo. Non è infrequente poi, che qualcuno si appassioni delle attività proprie del mondo dell’atletica intraprendendo ad esempio, la strada dell’allenatore, del giudice sportivo, del cronometrista.

L’impegno della nuova Società, pertanto, va visto non solo in chiave prettamente atletico/sportiva ma, anche e soprattutto, in quella educativa e formativa, come possibilità di crescita personale e maturazione dei giovani atleti, come realtà di collaborazione sul territorio e per il territorio. E’ un progetto in cui crediamo fermamente – lo dimostra il fatto che tutti rinunciamo alla propria pluridecennale identità – con l’intento comune di fare qualcosa di nuovo per la nostra gente e per il nostro territorio. Sarà certamente un cammino impegnativo, oserei dire una vera e propria sfida, che probabilmente vedrà i suoi frutti non prima di alcuni anni. Intanto noi convinti partiamo seminando, nella speranza che qualcuno possa raccogliere abbondanti soddisfazioni.

Il progetto è iniziato con grande entusiasmo e coinvolgimento di tutti, nonostante le molte cose ancora da perfezionare. La volontà di condividere un ideale in cui crediamo profondamente è già viva e percepibile all’interno della Società. L’impegno profuso fino a qui da moltissime persone, per risolvere la miriade di problemi presentatisi è già un primo importante esempio, unitamente a un rinato entusiasmo.