A GUBBIO LA SQUADRA DELLA TRIESTE ATLETICA FORMATA DA TOMMASO ROTA, JACOPO DE MARCHI, ELIA BUGATTO E ANDREA SEPPI SBARAGLIA LA CONCORRENZA E VINCE IL TITOLO ITALIANO DI STAFFETTA DI CORSA CAMPESTRE
In faccia alla retorica e senza troppi giri di parole oggi i portacolori della Trieste Atletica sono stati semplicemente perfetti; ogni frazionista ha svolto il proprio compito alla perfezione attuando il piano tattico studiato e preparato alla vigilia anche se sappiamo bene come non si riesca a portare a casa la gara immaginata fino a qualche secondo prima della partenza se le gambe non girano. Invece oggi, sul percorso allestito nel parco attorno al Castello di Gubbio le gambe di Rota, De Marchi, Bugatto e Seppi hanno funzionato a dovere per avere la meglio sulle altre 34 squadre posizionate sulla linea di partenza della staffettta maschile di 10.400 m (2+2+3+3).

La Trieste appena terminata la gara
I primi staffettisti pronti a darsi battaglia sui 2 km erano gli allievi. Come da pronostico il talentuoso Francesco Guerra ( Roma Sud), campione italiano di cross l’anno scorso tra i cadetti, prendeva in mano le redini del gruppo imponendo un ritmo insostenibile per tutti. Un temerario Abel Campeol ( Vittorio Veneto ) provava a rimanere sulla scia del laziale per poi desistere e venire risucchiato dagli inseguitori. Il lancio della staffetta della Trieste Atletica era affidato a Tommaso Rota che partiva con il freno a mano tirato, navigando tra la settima e la nona posizione. Il monfalconese si rendeva poi protagonista di un rush finale tutto in crescendo che gli permetteva di superare numerosi rivali e di consegnare il testimone allo junior Jacopo De Marchi in quarta posizione ad una ventina di secondi dalla testa della classifica occupata dalla Rcf Roma Sud seguita a più di dieci secondi dalla Val Brembana e dalla Acsi Imola. De Marchi, partito con veemenza si issava in seconda posizione dopo 500 metri della sua frazione e metteva nel mirino il laziale Moretti. La progressione di De Marchi era irresistibile e permetteva al ragazzo gialloblu di concludere la prova appena ad una ventina di metri dal capoclassifica. La terza frazione si sarebbe rivelata decisiva per incoronare la squadra campione d’ Italia. La promessa Elia Bugatto si metteva prontamente a caccia di Ciumakov ( Rcf Roma Sud ) ed il ricongiungimento avveniva dopo 1 km dei tre da percorrere per i terzi frazionisti. La coppia in testa manteneva un vantaggio rassicurante e considerevole sulla concorrenza al momento fuori dai giochi per la medaglia più preziosa. Iniziava un duello accesissimo ed emozionante in cui i due contendenti alternavano momenti di studio a progressioni improvvise poi a 500 metri dal cambio Bugatto affondava di nuovo il colpo lasciando questa volta irrimediabilmente sul posto l’ avversario. L’ atleta triestino consegnava il testimone all’ esperto Andrea Seppi che si lanciava solitario in testa mentre alle sue spalle Leone ( Roma Sud) non aveva le forze per tentare una rimonta e si doveva guardava alle spalle dal ritorno di Ferraris ( Val Brembana). Seppi con la sua corsa al tempo stesso elegante ed efficace proseguiva imperterrito il suo monologo in assoluto controllo per tagliare il traguardo in solitaria dopo 3 km in 33’14”. Dopo Fiuggi 2015 la Trieste Atletica saliva nuovamente sul tetto d’ Italia con la staffetta maschile di cross. Completavano il podio la Valle Brembana e la Rcf Roma Sud. La seconda squadra della Trieste Atletica ( Tiberio, Zamo, Bianchini, Sponza) concludeva la proprio prova in 19°.
Emanuele Deste – addetto stampa Trieste Atletica