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Nordic Walking 

Il Nordic Walking, se fatto in modo corretto,  è un’attività perfetta per tutti

Non pensare che sia una semplice camminata con i bastoncini e che aiuti, al massimo, a rinforzare le braccia. Il Nordic Walking ti permette di utilizzare i bastoni, con il loro speciale guantino,  in spinta, non in appoggio come quelli da trekking, facendo sì che addominali, dorsali, tricipiti e glutei, solo per citare i muscoli più impegnati, lavorino sodo. Allo stesso tempo si ha un minor carico su ginocchia, bacino e caviglie.   Insomma, impegni più muscoli, affaticando meno le articolazioni e puoi concederti dei veri training, delle sessioni di fitness o delle uscite finalizzate al recupero se non sei in piena forma.

E’ un ottimo allenamento per gli agonisti: ad alto livello, ad esempio, è utilizzato dai team nazionali di sci di fondo, dai saltatori in lungo, da chi fa running e trail.

E’ uno strumento perfetto per il fitness: un training outdoor, quindi vario e piacevole, con l’attivazione dei muscoli di tutto il corpo, capace  di  stimolare varie capacità, dalla coordinazione all’equilibrio, dalla forza alla velocità. Sempre con i soli bastoncini.  Come training di fitness il nordic walking, se praticato in modo continuativo, con criterio, aiuta decisamente a dimagrire.  Camminando ad un’intensità medio/alta, intorno al 60, 70% della frequenza cardiaca massima, scioglie i grassi, perché con uno sforzo costante ma non troppo intenso l’organismo attacca le riserve di lipidi.

E’ utilissimo, poi, per chi vuole e deve ritornare in forma. Per chi ha delle malattie metaboliche, il diabete in primis, perché permette di organizzare le uscite (per gestire al meglio le riserve di insulina) ed è facile. Ma anche per le donne che hanno subito una mastectomia, perché utilizzando l’articolazione cingolo-scapolare permette di evitare i ristagni linfatici negli arti superiori, spesso in tilt dopo l’asportazione dei linfonodi essenziali. E poi è perfetto per dare un supporto alle articolazioni, quindi anche per chi sta recuperando dopo incidenti o operazioni a ginocchia, bacino, caviglia .E per chi ha delle protusioni dei dischi, soprattutto nella zona del dorso (che con la spinta dei bastoncini, viene decontratta) o , semplicemente, sente spalle e collo rigidi, tesi.

Fondamentale è la tecnica. Si cammina a “trazione integrale” ,  con 4 punti di contatto a terra. Il piede fa una rullata, spingendo bene con le dita, la falcata è ampia, con il ginocchio flesso in fase di appoggio, il busto è eretto, portato verso la direzione di marcia, le braccia, distese, si muovono a pendolo, avanti e indietro,  e il bastoncino, che va tenuto sempre inclinato, va  impugnato con convinzione e  puntato con decisione. 

I passi base sono due. Per il passo alternato quando avanzano spalla e braccio destro, per puntare il bastoncino, va fatto il passo in avanti con il piede sinistro. Poi, portando avanti il piede destro,  si punta il bastoncino sinistro. In pratica come se si muovessero naturalmente le braccia, per  seguire il ritmo della camminata.. Per il passo parallelo, invece, i bastoncini si muovono all’unisono, spingendo insieme. Possono spingere ogni 2, 3 o 4 passi.  Acquisita la tecnica base della camminata sarà facile apprendere anche le tecniche avanzate, come corsa, balzi e passo skating, per organizzare al meglio un interval training efficace per bruciare calorie e, al tempo stesso, tonificarti.

Per informazioni e iscrizioni

 

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